cxc

Museo Arte Contemporaneo di Alcamo

Da Ciullo d’Alcamo a Turi Simeti, con “Art on Loan”, sabato, grand
opening del museo d'arte contemporanea di Alcamo

Inaugurazione di sabato 28 febbraio, e prima si dibatte di “Nuove
pratiche d’arte” al centro congressi Marconi

Alcamo, 20 febbraio 2015 – Anche nella terra di Ciullo d’Alcamo c’è
spazio per l’arte contemporanea, e la nascita di un museo ad essa
dedicato rende ancor più ricca l’offerta culturale e turistica di
tutto il territorio. Sette anni per riportare il Collegio dei Gesuiti
al suo splendore e un'idea vincente, il Creative LAB, progetto
finanziato con fondi europei e condotto in partnership con
l'Università di Palermo, il Comune di Alcamo e cooperative locali,
per trasformarlo in un’importante istituzione d'arte contemporanea.
“Art on loan” è il titolo della prima mostra che sarà
inaugurata sabato 28 febbraio nella struttura seicentesca che già
ospita la biblioteca comunale. Ingresso libero, dalle ore 18,00, da
piazza Ciullo. La grand opening sarà preceduta dal convegno dal
titolo “Nuove pratiche d’arte” che si terrà al centro congressi
Marconi (corso VI Aprile, 119), dalle ore 9,00 alle 17,00. Presenti i
maggiori riferimenti siciliani del settore: Passareddu Artist
Residency, Farm Cultural Park, Divinazioni, Dimora OZ, Museo Riso -
Sportello Sacs, Ecomuseo – Mare Memoria Viva, N38E13, Site Specific,
Museo temporaneo Giovanni Bosco di Zep.
Modera Giusi Diana del “Giornale dell'arte” di Torino.
Presenti l’assessore regionale dei Beni culturali, Antonio Purpura,
il rettore dell'università di Palermo, Roberto Lagalla, il sindaco di
Alcamo, Sebastiano Bonventre e l’assessore alla Cultura, Selene
Grimaudo. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Badami, responsabile
scientifico dell'università di Palermo per il Creative LAB.
“Art on loan”, la prima mostra del museo d’arte contemporanea di
Alcamo, nel segno di Ciullo, Serpotta e del ricamo

Dal significato letterale di “arte in prestito”, la prima esposizione
curata dal direttore artistico Enzo Fiammetta riempie il nuovo museo
con opere appartenenti ad importanti istituzioni culturali dedicate
all'arte contemporanea siciliane, come la Fondazione Orestiadi di
Gibellina, e di altre regioni italiane, componendo per Alcamo un
ordinamento scientifico originale articolato in tre sezioni allestite
all’interno delle celle del Collegio.
La prima sezione è “La luce e il suo opposto. Il bianco, il
nero e le ombre”. Prende spunto dalla presenza dello scultore Giacomo
Serpotta ad Alcamo, con opere come quelle di Turi Simeti,
tridimensionali e a metà tra pittura e scultura. Simeti, alcamese, è
uno tra i più importanti rappresentanti dello “Spazialismo” in
Italia. “La scrittura, i segni e il suono della parola” è la sezione
legata alla figura di Ciullo D’Alcamo, autore duecentesco del
Contrasto, prima opera in volgare italiana. Al suo interno le
“cancellature” di Emilio Isgrò, le ceramiche di Carla Accardi, le
“calligrafie” del tunisino Nja Madaoui e opere dell’algerino Hakim
Abbaci e di Alighiero Boetti. La terza sezione intitolata “Fiber art:
la superficie morbida” è un omaggio alle ricamatrici di Alcamo e
ospita anche l’artista britannica Yvonne Kohler.

«Ciullo D’Alcamo, Serpotta e la tradizione del ricamo – sottolinea
Enzo Fiammetta – sono uno spunto per legare la storia all’arte
contemporanea. Lo stesso corridoio costituisce una sezione della
mostra chiamata simbolicamente “Attraversamenti”. Propone artisti che
si confrontano sul tema del superamento di un limite, che sia fisico,
geografico o mentale come Alfonso Leto, Toti Garraffa, Carlo
Lauricella, Andrea Cusumano, con le loro istallazioni e pitture. E in
riferimento al tema delle migrazioni c’è la video istallazione
dell’americana Susan Kleinberg sui messicani che tentano di
attraversare il confine con l’America».
ricerca