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Oriente Occidente

ORIENTE OCCIDENTE
Incontro di culture

30 agosto – 8 settembre 2014, trentaquattresima edizione
Rovereto, Trento

E ancora
19 settembre: CID CANTIERI, Progetti di giovane danza -
Trento
30 ottobre: Hamburg Ballet per la riapertura del Teatro
Zandonai - Rovereto


Oriente Occidente: dal conflitto alla forza dell’unione

“Corpo a corpo”: è questa la cifra narrativa della
trentaquattresima edizione di Oriente Occidente. Un “corpo a
corpo” che rimanda alla conflittualità dei singoli o della
società tutta.
Nel centenario dello scoppio della prima guerra mondiale non
poteva essere che questo il file rouge di Oriente Occidente
2014. Ancor più a Rovereto dove una campana, originata dalla
fusione di cannoni delle diciannove nazioni che combatterono
la Grande Guerra, quotidianamente la ricorda con i suoi
rintocchi, ed è monito perenne di pace.
Il Festival abbandona quindi la bussola geografica, che ha
contraddistinto le passate edizioni, per indagare l’uomo, le
comunità, le tensioni politiche e sociali che attraversano
tutte le aree della terra, ma anche il desiderio di riscatto
e pacificazione.
Quindi non solo “corpo contro corpo”, ma anche “corpo verso
corpo”.

A Rovereto e Trento, dal 30 agosto all’8 settembre, Oriente
Occidente ospita tredici compagnie con produzioni in prima
nazionale e creazioni originali per il Festival, tra le più
significative dell’attuale panorama coreutico.
Gli autori arrivano dall’Europa, dall’Africa Subsahariana,
dal Venezuela e dal Medio Oriente con il loro bagaglio di
culture, di storie da raccontare, di mondi da condividere.
Novità di questa edizione di Oriente Occidente è la pratica
della community dance, che mira a coinvolgere il territorio
e i suoi abitanti in un’espressione artistica condivisa e
per tutti.
Danza contemporanea quindi come felice strumento munito del
potere di trasformare non solo l’individuo, ma anche la
qualità del rapporto sociale.
Perché, come afferma Maurice Béjart: «Il posto della danza è
nella case, per le strade, nella vita».

Sarà lo spettacolo aereo del coreografo e scenografo Fabrice
Guillot,
Vide Accordé, ad aprire il Festival. Con la sua compagnia
Retouramont sfida il limite e la forza di gravità. In Vide
Accordé, lavoro cult della compagnia parigina, tre
danzatrici/acrobate si confrontano con il vuoto, danzando
sospese nell’aria a venticinque metri di altezza su una
struttura di corde a forma di prisma.

Segue in prima nazionale Rizoma, happening di Sharon
Fridman, il coreografo israeliano, attivo dal 2006 in Spagna
con la compagnia che prende il suo nome. L’appuntamento è
alle prime luci dell’alba alla Campana dei Caduti di
Rovereto. Partecipano una settantina di persone e una decina
di musicisti: una comunità danzante di gente comune che
sembra evocare l’origine del mondo.

Israele è rappresentato dalla compagnia L-E-V (cuore in
ebraico) fondata dalla coreografa Sharon Eyal e dal marito
Gai Behar. Nato per la Batsheva Dance Company nel 2011,
House, in prima nazionale al Festival, è stato rimontato per
8 danzatori di L-E-V e raddoppiato nella durata. Racconta i
rapporti umani, la famiglia e la coppia in una casa dominata
da uno strano delirio.

Una danza estremamente fisica ed esplosiva, quella della
compagnia Baninga, diretta dal giovanissimo coreografo
congolese DeLaVallet Bidiefono. Au-delà, in prima nazionale,
riunisce due musicisti, un percussionista e un chitarrista,
sei danzatori e un cantante. È uno spettacolo-manifesto, un
inno alla vita, un modo per resistere alla violenza.

Tradizioni, colori e ritmi del Sudafrica arrivano al
Festival con la compagnia Via Katlehong Dance, diretta da
Vusi Mdoyi. Nelle sue performance i danzatori, mixando con
disinvoltura vari tipi di danza, dalla street dance indigena
al tip tap, trasmettono al pubblico ritmo ed energia. Via
Sophiatown, prima nazionale, è l'ultima produzione per nove
danzatori e tre musicisti jazz, il cui titolo rimanda
all’omonimo sobborgo di Johannesburg simbolo della lotta
all’apartheid.

Approda al Festival la compagnia d’autore del coreografo
israeliano Emanuel Gat, di sede in Francia, che in breve
tempo ha conquistato le platee internazionali. Merito del
suo fondatore e della sua rigorosa scrittura coreografica.
Prodotta nel 2014, Plage Romantique, in prima nazionale,
promette di essere una sorta di musical dove voci, canzoni,
testo e partitura fisica si intrecciano nei corpi di dieci
danzatori.

La compagnia Balletto Civile, gruppo nomade per definizione,
animato da una forte tensione etica, mette in scena In-erme,
coproduzione e prima nazionale nata dalla coreografa e
danzatrice ligure Michela Lucenti. In-erme è il punto di
partenza di un ciclo di lavori che porterà Lucenti a
orchestrare nei prossimi anni grandi masse di attori,
musicisti, cantanti e danzatori tra Italia e Germania. Tra
le musiche spiccano quelle della violoncellista Julia Kent,
che ha collaborato col premio Oscar Paolo Sorrentino.

Il fiorentino Virgilio Sieni, protagonista indiscusso dagli
anni ‘80 della scena contemporanea italiana e oggi direttore
della sezione Danza della Biennale di Venezia, presenta a
Oriente Occidente due ambiziosi progetti. Il primo lavoro ha
le sue radici nella danza di comunità, di cui Sieni è uno
dei pionieri in Italia. Ispirato al Vangelo secondo Matteo,
questo progetto, nato in collaborazione con la Biennale
Danza di Venezia, dove debutterà a luglio, vede sette
regioni italiane coinvolte e duecento interpreti non
professionisti impegnati nella realizzazione di 27 quadri.
Due di questi: Annuncio dell’Angelo e Ultima Cena hanno
protagonisti gruppi trentini e sono in scena a Oriente
Occidente. Assiste Virgilio Sieni in questo lavoro a tappe
Franca Zagatti, che ha seguito il gruppo al suo formarsi.
Pioniera della community dance in Italia, Zagatti collabora
a Oriente Occidente dallo scorso anno e sarà presente anche
a questa edizione con le sue performance.

Il secondo lavoro di Virgilio Sieni, Esercizi di Primavera,
incentrato sull'antropologia del gesto, è invece un viaggio
che conduce lo spettatore nel mistero dell’invenzione del
movimento. Sei danzatori ne esplorano le potenzialità, tra
esercizio e dinamica.

Il programma prosegue con What the Body Does Not Remember.
Al suo debutto nel 1987, il New York Times definì la sua
danza straordinariamente innovativa, brutale e ironica.
Quella stessa coreografia, rinata con un nuovo cast 25 anni
dopo, è ora in tour mondiale. Il coreografo belga Wim
Vandekeybus gioca col contrasto tra attrazione e repulsione.

Vincitori della scorsa edizione del concorso coreografico
Danz’è, Angelo Egarese ed Elena Salvestrini rappresentano,
con la loro compagnia KinesiS Danza, due nomi emergenti
della danza contemporanea italiana. Invitati dalla direzione
artistica di Oriente Occidente a riflettere sul tema del
conflitto e della Grande Guerra, hanno realizzato
CorpoREAmente, coproduzione del Festival.

A Rovereto anche l’israeliana Vertigo Dance Company. Fondata
nel 1992 dalla coreografa Noa Wertheim e da Adi Sha’al, si
presenta come un’imponente compagnia d’autore capace di
coniugare una danza vibrante, energica e sinfonica con temi
impegnati e con visioni surreali. Al centro di Vertigo 20,
spettacolo coprodotto da Napoli Teatro Festival nel 2013,
l’indagine del roteare e dell’avvitarsi nello spazio che
conduce alla perdita di controllo.

Chiude il Festival la compagnia pioniera dell’integrazione
tra danzatori abili e diversamente abili, Candoco Dance
Company, fondata nel Regno Unito nel 1991. Candoco - che dal
2007 è guidata da Stine Nilsen e Pedro Machado – presenta il
trittico Triple Bill, composto da una prima mondiale che
vedrà la luce proprio sul palcoscenico di Oriente Occidente
e che porta la firma dell’artista visivo e performer Hetain
Patel, e due prime nazionali - un appassionato duetto, Two
for C, del trasgressivo coreografo venezuelano Javier de
Frutos, e Notturnino, brano d’improvvisazione strutturata
creato dal belga Thomas Hauert.

Nel cuore del centro storico di Rovereto, per quasi tutta la
durata del Festival si terrà (In)visible Dancing, una breve
coreografia interpretata da danzatori professionisti della
Compagnia Protein, fondata nel 1997 dall’italiano Luca
Silvestrini e dalla svizzera Bettina Strickler. Tante
‘piccole danze’, diventeranno progressivamente un flash mob
di massa coinvolgendo amatori, musicisti di strada e gente
comune.

Il Festival, come di consueto, proporrà anche la sezione
Linguaggi. “Corpi e conflitti”, tema di questa edizione,
sarà indagato da studiosi, giornalisti, economisti e
scrittori e sarà affiancato da proiezioni cinematografiche.
E ancora

Anche quest’anno, il Festival Oriente Occidente, con CID
CANTIERI progetti di giovane danza, sostiene la produzione
di tre creazioni di altrettante compagnie trentine.

Infine, in occasione della riapertura dello storico Teatro
Zandonai, arriva a Rovereto l’Hamburg Ballet con Silvia
Azzoni, étoile della compagnia dal 2001, considerata una
delle migliori ballerine italiane sulla scena mondiale.
Insieme a lei il marito Alexandre Ryabko, Principal
dell’Hamburg Ballett, e le altre stelle della compagnia:
Carolina Agüero, Leslie Heylmann, Alexandr Trusch e Dario
Franconi. Tutti fuoriclasse che interpreteranno sei
differenti brani.


Tutti gli spettacoli e gli appuntamenti del Festival su
www.orienteoccidente.it



Info
T 0464 431660
F 0464 421404
festival@orienteoccidente.it
www.orienteoccidente.it


Comunicazione Oriente Occidente

Mariangela Rovaldi
Tel. 02 58319497 – 02 58319903
Cell. 340 2346818
E mail: mariangela@icrstudio.it

Maria Teresa Ferrari
Cell. 335 5650818
Valentina Infante
Cell. 349 2837998
E mail: info@mariateresaferrari.it

Programma degli spettacoli
30 agosto-8 settembre 2014
Rovereto,Trento


sabato 30 agosto

Rovereto Piazza Rosmini ore 20.30 e 23
FABRICE GUILLOT
COMPAGNIE RETOURAMONT (Francia)
Vide Accordé


sabato 30 agosto – sabato 6 settembre

Rovereto Piazza Erbe
LUCA SILVESTRINI
PROTEIN
(In)visible dancing
prima nazionale


domenica 31 agosto

Rovereto Campana dei Caduti ore 06
SHARON FRIDMAN
COMPAÑíA SHARON FRIDMAN (Israele-Spagna)
Rizoma
prima nazionale


Rovereto Auditorium Melotti ore 21
SHARON EYAL E GAI BEHAR
L-E-V (Israele)
House
prima nazionale


lunedì 1 settembre

Trento Teatro Sociale ore 21
DELAVALLET BIDIEFONO
COMPAGNIE BANINGA (Congo)
Au-delà
prima nazionale



martedì 2 settembre

Rovereto Auditorium Melotti ore 21
VUSI MDOYI
VIA KATLEHONG DANCE (Sud Africa)
Via Sophiatown
prima nazionale


mercoledì 3 settembre

Trento Teatro Sociale ore 21
EMANUEL GAT
EMANUEL GAT DANCE (Francia)
Plage Romantique
prima nazionale


giovedì 4 settembre

Rovereto Auditorium Melotti ore 21
MICHELA LUCENTI
BALLETTO CIVILE (Italia)
In-erme
prima nazionale e coproduzione del Festival


venerdì 5 settembre

Rovereto Mart ore 18
VIRGILIO SIENI
progetto Vangelo secondo Matteo (Italia)
ANNUNCIO DELL’ANGELO / ULTIMA CENA
coproduzione del Festival


Trento Teatro Sociale ore 21
WIM VANDEKEYBUS
ULTIMA VEZ (Belgio)
What the Body Does Not Remember


sabato 6 settembre

Rovereto Auditorium Melotti ore 21
VIRGILIO SIENI
COMPAGNIA VIRGILIO SIENI (Italia)
Esercizi di Primavera

domenica 7 settembre

Rovereto Teatro alla Cartiera ore 17
ANGELO EGARESE E ELENA SILVESTRINI
Kinesis Danza (Italia)
CorpoREAmente
prima nazionale e coproduzione del Festival


Trento Teatro Sociale ore 21
NOA WERTHEIM
VERTIGO DANCE COMPANY (Israele)
Vertigo 20


lunedì 8 settembre

Rovereto Auditorium Melotti ore 21
HETAIN PATEL /JAVIER DE FRUTOS/ THOMAS HAUERT
CANDOCO DANCE COMPANY (Inghilterra)
Nuova creazione, Two for C, Notturnino
prima assoluta e prime nazionali


giovedì 30 ottobre

Rovereto Teatro Zandonai ore 20.45
JOHN NEUMEIER
HAMBURG BALLET (Germania)
Galà Silvia Azzoni e prima ballerini


Completano il programma del Festival

LINGUAGGI E FILM
Corpi e conflitti è il tema di quest’anno della sezione
Linguaggi del Festival Oriente Occidente che come ogni anno
affianca la programmazione degli spettacoli con conferenze,
incontri, dibattiti e proiezioni cinematografiche.

GIARDINO DELLA DANZA
In occasione del Festival Oriente Occidente sarà allestito
il Giardino della Danza, un luogo che ospiterà oltre alla
sezione linguaggi del Festival e a Danz’è off, tante altre
iniziative dedicate alla danza a 360° che animeranno le
giornate con prove aperte, milonghe e tanti altri
appuntamenti per un pubblico di tutte le età.




30 e 31 agosto

DANZ’È
Concorso coreografico Città di Rovereto – VII edizione
Rovereto Teatro alla Cartiera

Danz’è, il concorso coreografico proposto dal Festival,
offre l’occasione a giovani compagnie e coreografi italiani
di presentare il proprio lavoro davanti a un pubblico di
appassionati, operatori e giornalisti del mondo della danza.

30 e 31 agosto

DANZ’È OFF
Rovereto Giardino della Danza

Le compagnie selezionate per il Concorso coreografico
Danz’è, che si esibiscono alla Cartiera, presentano le loro
coreografie anche nel centro di Rovereto, dove saranno
giudicate da una giuria popolare.

STAGE E LABORATORI
Come ogni anno completano l’offerta del Festival Oriente
Occidente stage e laboratori proposti per chi desidera
apprendere l’arte della danza da professionisti di fama
internazionale, ospitati nelle accoglienti sale del CID
Centro Internazionale della Danza. Un’occasione unica è
rappresentata dallo stage di GAGA dance che si terrà martedì
2 settembre con alcuni danzatori della compagnia L-E-V.


lunedì 1 e martedì 2 settembre

Rovereto, Giardino ex-dame inglesi ore 18
FRANCA ZAGATTI
DANZE DI VITA QUOTIDIANA
Un progetto intergenerazionale di Danza di comunità quello
condotto nel corso dell’anno da Franca Zagatti, pioniera
della community dance in Italia, che parte dalla complessità
del vivere, dalla semplicità dei gesti per creare una
comunità danzante, che coinvolge persone dai 6 agli 80 anni.
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